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1995
Il Gazzettino – Venezia. Schoenberg e Bartok alla Fenice
La Fenice prosegue nella presentazione di testi del primo Novecento. L’altra sera sono andati in scena “Erwartung” (1909) di Schoenberg e “Il Castello Del principe Barbablù” (1911) di Bartok. (…) Isaac Karabtchevsky si accosta a queste opere con una coscienza analitica e un rigore strutturale esemplari. In Schoenberg scopre un singolare equilibrio tra una indagine cameristica dei dettagli e una tensione lirica che percorre tutta l’opera. (…) Karabcthevsky si rivela un concertatore inflessibile, capace di rivelare tutte le potenzialità sinfoniche: l’orchestra l’altra sera ha suonato un controllo dei piani sonori di cui non avevamo ricordo. In Bartok, invece, il direttore brasiliano ha mirato alla definizione di una architettura drammatica in cui gli abissi notturni si alternano a memorie Jugenstil o all’imponenza degli efetti orchestrali.
Mario Messinis, Il Gazzettino, 25/05/1995
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